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La Casa in Collina - Case vacanza e territorio - Blog - Le case di Giuly
 
Pubblicato il 07-03-2020   |   Case vacanza e territorio
La Casa in Collina

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via…” 

e così successe alla famiglia di mia madre che da qui andò via, ma se le gambe si allontanano il cuore, spesso, rimane ancorato invisibilmente alle sue radici.

Così siamo tornati in questo magnifico ed antico  paese ed abbiamo scelto di far riposare il nostro sguardo nel punto più alto della bella Tolfa, difatti in cima alla via della Rocca dei Frangipane, si trova la particolare dimora dal sapore caldo e familiare che abbiamo chiamato la casa in collina”, perché di fatto tra le colline ci troviamo: con lo sguardo che si perde a nord verso gli appennini e sosta a sud sui ruderi del castello, dove l’atmosfera si fa fiabesca nelle notti di plenilunio. (foto di Marco Meniero)

Ma il suo nome deriva da uno splendido romanzo (La Casa in Collina appunto) scritto da Cesare Pavese tra il 1947 ed il 1948. In questo romanzo, ambientato nelle colline intorno a Torino durante la seconda guerra mondiale, un professore fugge dalla città sotto assedio e trova rifugio presso due donne molto premurose nei suoi confronti. Una piccola e momentanea oasi di pace per sfuggire alle brutture della guerra che raggiungerà anche le colline e costringerà alla fuga il protagonista.

Le parole chiave di questo romanzo sono due “casa” e “collina”.

La collina presentata come luogo ideale per sfuggire al conflitto che colpisce la città e la casa simbolo di sicurezza ma anche di chiusura verso il prossimo. Perché, per quanto il protagonista volesse mentalmente allontanarsi e chiudersi dentro un limbo senza pensieri, difatti la guerra riusciva ad ingurgitare le menti ovunque cercassero di rifugiarsi.

Ho 40 anni, io non c’ero, ma i miei nonni ed i nostri genitori bambini si. Da Tolfa si scendeva in città per lavorare ma si risaliva per fuggire dalla guerra. E questo negli anni mi è stato raccontato più e più volte. E gli stessi racconti mi arrivavano da mio padre Piemontese e da mio suocero di Tuscania (piccolo borgo della provincia di Viterbo). Un’assonanza nelle storie di ognuno di loro che in Pavese ha trovato un suggello, per questo a questo autore ho voluto dedicare tutte le nostre case. Grazie a lui ho sia riscoperto delle radici che altrimenti avrei perduto sia trovato la chiave per leggere un’epoca che così tanto ha segnato i nostri genitori ed il loro modo di essere, nel bene e nel male.

Fatta questa piccola personale digressione sul processo mentale che ci ha portati qui, parliamo nel dettaglio pratico della casa di Tolfa.

Siamo nel 2011: primo tassello per “Le Case di Giuly”!

Dove siamo

Siamo nelle mura medievali che avvolgono in un solido abbraccio gli eclettici interni, dove, un attento studio degli spazi ed una doviziosa commistione di stili regalano un’atmosfera accogliente e melliflua.

Ogni moderna comodità è nascosta dalla sapienza artigiana, non mancherà un bel calice di vino rosso davanti al camino accoccolati in sedute dalle stoffe ricercate. E poi la camera con i mobili dell’800 dei miei nonni, la stufa a pellet illuminata dal gigante lampadario dei primi del 900, il romantico soppalco e il sottotetto dallo stile nord europeo. Ogni angolo di questa casa parla di noi, della nostra storia del nostro amore per i dettagli.

Tolfa è la fuga perfetta: prodotti a km zero, ricca scelta enogastronomica (che non guasta mai, diciamocelo) esperienza sensoriale avvolti nel silenzio della natura, possibilità di escursioni in bici, a cavallo, a piedi. Le terme di Stigliano a pochi chilometri.

I Paesi in Italia sono veramente tanti e per colpa della globalizzazione hanno vissuto uno svuotamento sistematico negli ultimi anni. Le nuove generazioni hanno attuato un’inversione di marcia, perché si sono sicuramente accorte che spesso rallentare il passo (e lo dico da brava montanara) non è un segno di debolezza ma di profonda saggezza. Ritrovare il proprio ritmo vitale significa arrivare ad avere una conoscenza più profonda di se stessi e di conseguenza una connessione più reale con chi ci circonda. Pensiamo alla macchina organizzativa di Tolfarte, al Tolfa jazz, la festa di S.Egidio Abate. I giovani stanno facendo molto con creatività e spirito di aggregazione.

Io fuggo spesso a Tolfa, con amici e figli e nipoti e nonni… nella sua atmosfera ferma nel tempo la mia mente trova la pace ed il gusto di riassaporare le piccole e grandi cose della vita.

“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

C. Pavese

 

 
 
1 Commento
  • La Casa in Collina - Case vacanza e territorio - Commenti - Blog - Le case di Giuly
    Luca
    10-03-2020

    Sicuramente cari Riccardo e Marta , mai come in questo momento vedo le nostre case come un rifugio prezioso. Se fino a qualche giorno fa lo erano dallo stress del lavoro o dei mille problemi quotidiani oggi lo sono dal coronavirus (che ovviamente è molto più stressante per tutte le complicazioni inerenti) . Per me la casa racchiude quel concetto di bene prezioso che è il tempo a nostra disposizione, quindi come tale deve essere accogliente c, rilassante, ricca di libri e di ricordi che ci aiutino ad apprezzarne sempre più il valore inestimabile. Delle vostre case sono sincero mi attira molto quella in cantina, vuoi perché spesso ne parlavamo durante i nostri rapporti di lavoro, rubando al tempo quei pochi secondi possibili, per condividere i nostri reciproci interessi.... nonostante la vicinanza chilometrica mi sono ripromesso di venirvi a trovare proprio lì non appena le condizioni lo renderanno possibile . Un abbraccio ed un grande in bocca al lupo per questa vostra nuova avventura

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