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Viaggio vs Vacanza - Riflessioni - Blog - Le case di Giuly
 
Pubblicato il 23-04-2020   |   Riflessioni
Viaggio vs Vacanza


Viaggio vs Vacanza

  • Diamo una definizione

VIAGGIO: entrare nel cuore e nel modo di vivere il posto che hanno gli abitanti locali.

VACANZA: portare i nostri modi di fare, le nostre abitudini, ciò che ci piace con noi in un altro posto.

Siamo agli opposti oppure in tempo di covid siamo a metà strada tra le due modalità?

Questa estate, che lo vogliamo oppure no, tutti noi operatori del settore turistico dovremmo rallentare i nostri ritmi di lavoro con conseguente decrescita degli introiti economici e del personale livello di soddisfazione. Ebbene sì perché molti non lo sanno ma il nostro lavoro è indubbiamente fonte di vita in termini pratici ma è anche fatto del piacere che nasce  dall’accogliere e dal ricevere complimenti ed apprezzamenti per le nostre scelte in fatto di arredo, attenzioni per il cliente, gratitudine per le nostre capacità nel far sentire a casa gli ospiti, per non parlare della condivisione di storie di vita che si traducono in crescita personale e della propria autostima, quindi traduco: fonte di vita per la nostra anima. Passatemi sta sviolinata.

Chi accoglie a casa propria fa un gesto molto particolare che è quello di mettersi a nudo di fronte agli altri condividendo ciò che è proprio ed intimo.

Ecco che chi sceglie una casa vacanza, un b&b, una guesthouse  di fatto sta “viaggiando” e non sta cercando una “Vacanza”, vuole sperimentare la tua casa, la tua personale concezione della quotidianità e magari vuole condividere con te la sua visone della vita forse diametralmente opposta alla tua o magari molto simile.


Cosa cambierà questa estate

Tutti ce lo stiamo chiedendo, tutti ci stiamo massacrando per farci venire le idee più consone per il momento. Ma partendo dalle riflessioni iniziali, ovvero dalla distinzione tra viaggio e vacanza e tra intento di operatore del settore e fruitore di casa vacanza, io personalmente trovo un grande segmento in cui agire.

Poi magari sono una inguaribile positiva ma parto dal presupposto che gli operatori del settore turistico in Italia siano veramente tra i migliori al mondo ed in termini di attenzione e capacità di adattamento abbiano solo da insegnare. E per quanto riguarda il turista, questa estate e per un po’ di tempo, il suo profilo è destinato a cambiare nettamente. E non solo per il portafoglio (indubbiamente anche per quello, ma è talmente scontato che lo sia che volgo il mio punto di vista altrove) ma proprio per la forma mentale.


Profilo del turista

Chi deciderà di muoversi questa estate sarà il “viaggiatore” che per definizione ricerca una condivisione profonda ed una connessione autentica con i luoghi che visita e con le persone che incontra, che sa adattarsi ai cambiamenti e che non li teme, che ama ciò che è diverso e trova nelle difficoltà nuove sfide e coglie sempre le opportunità. Non potrà volgere il suo sguardo in posti esotici e lo volgerà nelle prossimità di casa riscoprendo magari le sue primissime mete di viaggio e condividendo con gli altri la sua visione della vita. Chi ha paura non viaggerà…ma chi ha paura magari questa estate parlerà con un viaggiatore che per diversità di intenti non aveva mai incontrato prima e si metterà sul suo cammino.

Io ci credo.

 

 
 
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