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Alla ricerca del tempo perduto - Riflessioni - Blog - Le case di Giuly
 
Pubblicato il 28-03-2020   |   Riflessioni
Alla ricerca del tempo perduto


La casa durante la pandemia

La casa é diventata decisamente l'unico mondo possibile. Dopo la prima settimana di difficoltà dettata sia dal repentino cambio di routine che dal trovarci obbligati nelle quattro mura domestiche, ora ci siamo assestati.

Abbiamo ognuno una routine fatta di gesti quotidiani e di altri estemporanei. Si é imparato tutti a gestire il proprio spazio ed a farlo interagire con quello degli altri del gruppo. Piccole gerarchie e senso civico hanno lasciato il passo alla iniziale incapacità di resisterci.

Ci siamo creati anche una fase di "deserto", nel dopo pranzo, in cui tutti esercitano il diritto di stare soli. Un po' complesso farlo capire anche alla piccola ma con pazienza ci siamo riusciti.
Non riesco comunque a scrivere molto, la testa è vuota, vi si affastellano mille progetti ma in modo confusionario e nessuno prende forma.
Ho deciso di usare questo spazio, per riempire un po' questo armadio vuoto che mi porto dentro... In attesa che presto tutto questo sarà passato e possa riutilizzarlo per il suo primo scopo: parlare di viaggi, territorio, casa. La casa in realtà continua ad essere protagonista assoluta in questo blog perché parlare di altro mi sembra oltre che inopportuno anche estremamente lontano. Penso spesso a tutti i progetti messi in pausa. E mi chiedo se il mondo non sia stato un po' troppo zelante nel seguirmi nel mio personale passo verso la conquista del mio tempo. Volevo rallentare i miei ritmi a scapito di una sicurezza economica certa. Ho lasciato una professione in cui ero ormai affermata e padrona per sentirmi viva in un nuovo progetto di case vacanza, per rimettermi in gioco e gestirmi da sola. La vita, molto più brutalmente, sembra aver preso la stessa decisione. Si é messa in pausa e senza mezze misure ha bloccato il ciclo vitale di tutti. Ci ha messo non solo "un'infinità di tempo" davanti ma anche "la fine di ogni tempo" non consentendo a nessuno di prendervi parte: si finisce la propria vita SOLI in un letto di ospedale, senza un volto amico, con il solo pensiero che non ci rivedremo più.

Ecco, tremo, perché é crollato tutto. Ma se rifletto, questo é già capitato... Quando durante la guerra si moriva soli al fronte o in un campo di concentramento... Quando il tempo vuoto veniva squarciato dalle sirene che avvisavano il bombardamento, quando non si sapeva da che parte il mondo sarebbe ripartito. Da dove ripartiremo noi?
Siamo al punto zero.
Abbiamo uno spazio temporale davanti da riempire con i nostri pensieri ed i nostri mea culpa se ne abbiamo. Possiamo capire dove e se abbiamo sbagliato, tra le nostre mani l'occasione di rinascere, tra le nostre dita la fattiva occasione di plasmare un nuovo mondo.
Vi dedico questa poesia del 28 Marzo 1950 perché spero che "questa sarà la voce che salirà le vostre scale" presto, molto presto. 

 
 
2 Commenti
  • Alla ricerca del tempo perduto - Riflessioni - Commenti - Blog - Le case di Giuly
    Marta Rovere
    02-04-2020

    Grazie Francesco, troppo buono😘

  • Alla ricerca del tempo perduto - Riflessioni - Commenti - Blog - Le case di Giuly
    Francesco
    29-03-2020

    Decisamente la cosa più bella che abbia letto da 3 settimane a questa parte!

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